Arte e letteratura

RIDERE CON IL MAGONE

Ivano Marescotti porta in scena La Fondazione l’ultimo testo per il teatro del poeta romagnolo Raffaello Baldini

In una recente intervista a proposito di Raffaello Baldini Ivano Marescotti ha dichiarato: “La sua poesia è immediatamente comprensibile da chiunque, anche se i livelli di comprensione son poi diversi. Come con lo spettacolo: tutti ridono, ma si ride con il magone”.
Ora l’attore romagnolo è riuscito a portare in scena l’ultima opera scritta per il teatro dal poeta di Santarcangelo (scomparso nel 2005), dal titolo La fondazione.

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Le risate del consumatore

In questi tempi di recessione è appena uscito in libreria un particolare “Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi”, l’ultima opera della giornalista e scrittrice satirica Lia Celi

 

Vi è mai capitato di entrare in un centro commerciale con in testa una lista di poche cose da comprare e uscirne con molte di più nel carrello? Oppure di entrare in un negozio solo per dare un’occhiata e di andarvene con la sportina sotto braccio?

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A Grotta Rossa la memoria di Gerda Taro (e dei rullini)

 

Abbiamo tutti, sin da piccoli, preso in mano una macchina fotografica, magari di quelle con il rullino, dove bisognava stare attenti a scattare perché la luce doveva essere quella giusta, i soggetti in posa con un bel sorriso richiamato dalla parola (per dirla all'italiana) "formaggio", e perché no, con un bel paesaggio sullo sfondo.

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Sguardi d'autore

Le fotografie e le poesie di Luigi Rusconi sono state esposte dal 16 al 22 Agosto presso la Sala degli Archi di Rimini e saranno in mostra presso la Casa della Cultura di Riccione dal 4 Novembre al 6 Gennaio 2012

Uno sguardo è mutevole per natura, ed è tramite un altro sguardo che a sua volta esso si lascia cogliere. Uno sguardo è un gioco di occhi, che solo altri occhi possono risolvere. La fotografia è una traccia del tempo, ed è un gioco di occhi prima che di tecnica, e allora, che cosa succede quando una macchina fotografica incrocia uno sguardo? Questi sguardi, questi occhi, questi volti rimangono lì, impressi in un istante altrimenti impercettibile, per lasciarsi scrutare, interpretare, entrano dunque in un processo d’arte.

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Arte Estrema

Eron si racconta in un’intervista

Davide Eron Salvadei è ormai uno degli spray artist italiani più affermati. A livello nazionale si è contraddistinto per essere stato il primo writer ad affrescare una chiesa(a S.Martino in Riparotta), con la tecnica della bomboletta. A Rimini gli è stato commissionato il manifesto cittadino della stagione 2011. Le sue esposizioni negli Stati Uniti e più di recente in Germania, a Koln, attestano il suo essere riconosciuto anche nel panorama artistico internazionale.

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Antonella Dello Stritto

 

Nel giugno del 2006 usciva nelle librerie un piccolo ma accattivante volume intitolato “Il Cerchio delle Fate”; a scriverlo fu Antonella Dello Stritto, classe 1973, docente presso le scuole medie inferiori di Riccione. A poco meno di cinque anni dalla pubblicazione, Antonella torna a farci sentire la magia delle parole con una nuova pubblicazione: “Lo Strano Caso di Lithium Barnaby”.

Mi sono allora presa la libertà di fare qualche domanda, a questa riccionese d.o.c dalla penna raffinata e dallo stile ipnotico.

 

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“Belle melodie e semplici parole”

A metà di Lorena Fonti

È passato ormai un anno dalla pubblicazione di questo libro, ma il nostro giovane foglio ha appena avuto il tempo di confrontarcisi. I motivi per parlare di A metà sono tanti. Prima di tutto l'autrice, Lorena Fonti, è riminese ed è una giovane (classe '89) studentessa di Storia, ma, soprattutto, A metà è un romanzo completo. Sia chiaro, completo è un aggettivo non meno valido di bellissimo o magnifico, solo un po' meno commerciale.

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Riflessi e Riflessioni

L’esposizione di Davide Frisoni al palazzo dell’Arengo di Rimini

Quando ci si trova davanti ad un’opera d’arte, sia essa un libro, una canzone, una poesia, una pittura, stabiliamo un legame, ed è lo stupore che proviamo nel momento in cui fruiamo dell’arte stessa a darci l’ispirazione, a spingerci all’interazione. Viene da chiedersi che cosa ci instilli lo stupore. Una risposta può essere questa: ci stupiamo quando l’arte parla alla nostra anima, a tu per tu, oppure quando l’arte racconta il nostro tempo, la nostra stringa di Storia, quella dell’uomo, discostata da quella dei libri, parimenti da quella delle cronologie. Allora non sembrerà forse strano, che automobili, le nostre automobili, lampioni accesi, sensi unici e divieti, palazzi, strade d’asfalto cristallino sotto un cielo piovoso e strade ricoperte di neve, di una neve a sua volta tela di numerose “tracce”, siano in grado di sorprendere, senza dimenticarsi dei volti di chi le strade le percorre quotidianamente, per lavoro. Proprio ciò che Davide Frisoni ama dipingere sulle sue tele. Alcune di queste sono state esposte nella sua Rimini, in occasione di una mostra che è stata ospitata nel Palazzo dell’Arengo dal 18 Dicembre al 16 Gennaio.

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