Spazi e percorsi a Rimini : il vecchio il nuovo e il temporaneo

Piccole tracce di progetti, cantieri e sogni

Settembre 2012 : Borgo San Giuliano, XVIII Festa de Borg, nelle strade si disseminano gli stand e gli spettacoli, le stanze e i giardini di molte case sono adibiti a salotti d’esposizione. C’è n’è uno grande nel cortile della parrocchia di San Giuliano, dove è allestita una mostra a dir poco particolare. Niente quadri, poesie o manufatti, ma s’intende che il tema è la città di Rimini.

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Il Festival di Nuovo Teatro Popolare a Rimini

E’ partito lunedì 2 Luglio il festival di Nuovo Teatro Popolare promosso dall’associazione Big Action Money e ospitato presso la sede del Wadada LAB di via Mirandola 11 a Spadarolo di Rimini. La manifestazione ha chiamato a raccolta giovani attori internazionali e locali: nella fattispecie spiccano Teodoro Bonci Del Bene e Irene Muscarà, il primo riminese e la seconda messinese, entrambi ex allievi della Scuola del Teatro d’Arte di Mosca.

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La Fondazione che Diventa Fondazione

L'ente felliniano per eccellenza sta per tagliare nuovi traguardi

Tutti i giornali locali ne hanno parlato. La Fondazione Fellini sta percorrendo l’iter che la porterà giuridicamente e a tutti gli effetti ad essere veramente tale. Nata quindici anni fa per volontà di Maddalena, sorella del maestro, e del Comune di Rimini, la Fondazione si è sobbarcata l’onere di promuovere e continuare a celebrare attivamente la figura del grande regista riminese nel territorio provinciale, nazionale ed internazionale.

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Sguardi d'autore

Le fotografie e le poesie di Luigi Rusconi sono state esposte dal 16 al 22 Agosto presso la Sala degli Archi di Rimini e saranno in mostra presso la Casa della Cultura di Riccione dal 4 Novembre al 6 Gennaio 2012

Uno sguardo è mutevole per natura, ed è tramite un altro sguardo che a sua volta esso si lascia cogliere. Uno sguardo è un gioco di occhi, che solo altri occhi possono risolvere. La fotografia è una traccia del tempo, ed è un gioco di occhi prima che di tecnica, e allora, che cosa succede quando una macchina fotografica incrocia uno sguardo? Questi sguardi, questi occhi, questi volti rimangono lì, impressi in un istante altrimenti impercettibile, per lasciarsi scrutare, interpretare, entrano dunque in un processo d’arte.

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Un auspicio per Rimini

E’ il tempo del “vento che cambia”. E’ il tempo di una cultura “che comunque c’è”, in un tempo che è di pari passo sferzato dalla crisi economica, dalla cosiddetta crisi dei valori. Precarietà, disoccupazione, corruzione, criminalità, rinascita, cambiamento. Una grandine di notizie contrastanti, si piange prima si gioisce poi, e si finisce per fare una smorfia indecisi se tramutarla in sorriso o in preoccupazione. E’ una situazione ricorsiva a livello internazionale, nazionale, locale.

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Riflessi e Riflessioni

L’esposizione di Davide Frisoni al palazzo dell’Arengo di Rimini

Quando ci si trova davanti ad un’opera d’arte, sia essa un libro, una canzone, una poesia, una pittura, stabiliamo un legame, ed è lo stupore che proviamo nel momento in cui fruiamo dell’arte stessa a darci l’ispirazione, a spingerci all’interazione. Viene da chiedersi che cosa ci instilli lo stupore. Una risposta può essere questa: ci stupiamo quando l’arte parla alla nostra anima, a tu per tu, oppure quando l’arte racconta il nostro tempo, la nostra stringa di Storia, quella dell’uomo, discostata da quella dei libri, parimenti da quella delle cronologie. Allora non sembrerà forse strano, che automobili, le nostre automobili, lampioni accesi, sensi unici e divieti, palazzi, strade d’asfalto cristallino sotto un cielo piovoso e strade ricoperte di neve, di una neve a sua volta tela di numerose “tracce”, siano in grado di sorprendere, senza dimenticarsi dei volti di chi le strade le percorre quotidianamente, per lavoro. Proprio ciò che Davide Frisoni ama dipingere sulle sue tele. Alcune di queste sono state esposte nella sua Rimini, in occasione di una mostra che è stata ospitata nel Palazzo dell’Arengo dal 18 Dicembre al 16 Gennaio.

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