Fangoterapìe (2)

La rubrica che scava nella melma

C'era un tempo in cui i bambini cantavano l'irriverente “Il coccodrillo come fa” o la voluttuosa “Le taglietelle di Nonna Pina”. Nel 2011 i bambini cantano “Il country del Cavaliere nano”, sferzante motivetto di denuncia contro la casta politica e i suoi privilegi che nel ritornello recita così: “Fai la cacca in una mano e poi datti una sberla. Faccia di merda! Faccia di merda! Sei un buffone, faccia di merda!” Gli ingredienti per una hit ci sono tutti: 4 accordi, un due quarti incalzante e bambini che insultano e si dedicano al turpiloquio.

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The tree of life

 

 

L'essere umano, nel corso della sua vita, intraprende un cammino conoscitivo atto a formarlo sotto un punto di vista esistenziale e culturale. Una volta raggiunta una struttura caratteriale soddisfacente è facile poter distinguere in lui una predisposizione verso materie umanistiche o scientifiche: così nasceranno poeti e fisici, letterati e scienziati, psicologi e medici, filosofi ed astronomi.

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NonSensoUnico

Nonsenso unico alternato con semafero, a causa lavori in Corso, Louisiana 70087

 

Ed eccoci di nuovo qua. Che poi io son qua (ora) e qua (dopo). Il “qua” che ci sarà quando voi (No, non tu, biondino col cappello. Stai solo guardando le figure), quasi qualificati lettori, inquadrerete questa rubrica e quaglierete la lettura di questo quotidiano quasi annuale. O quaglierete la ricotta. Vedete voi. L'importante è capire se la ricotta possa essere ubiqua o no. Il resto viene da sé, senza neanche bisogno di invitarlo, quell'imbucato.

A tal proposito eccovi:

 

LA NOSTRA PISTA

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Antonella Dello Stritto

 

Nel giugno del 2006 usciva nelle librerie un piccolo ma accattivante volume intitolato “Il Cerchio delle Fate”; a scriverlo fu Antonella Dello Stritto, classe 1973, docente presso le scuole medie inferiori di Riccione. A poco meno di cinque anni dalla pubblicazione, Antonella torna a farci sentire la magia delle parole con una nuova pubblicazione: “Lo Strano Caso di Lithium Barnaby”.

Mi sono allora presa la libertà di fare qualche domanda, a questa riccionese d.o.c dalla penna raffinata e dallo stile ipnotico.

 

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Un auspicio per Rimini

E’ il tempo del “vento che cambia”. E’ il tempo di una cultura “che comunque c’è”, in un tempo che è di pari passo sferzato dalla crisi economica, dalla cosiddetta crisi dei valori. Precarietà, disoccupazione, corruzione, criminalità, rinascita, cambiamento. Una grandine di notizie contrastanti, si piange prima si gioisce poi, e si finisce per fare una smorfia indecisi se tramutarla in sorriso o in preoccupazione. E’ una situazione ricorsiva a livello internazionale, nazionale, locale.

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Puttane (2)

Le parole vanno con tutti

Ogni parola ha un suo significato. L'uso che si fa delle parole lentamente ne cambia il senso, in genere per motivi di convenienza ed economia del lessico. Questa, però, non deve essere una giustificazione per tutti gli usi indebiti delle parole. Occorre guardarsi da alcuni abusi che possono essere semplicemente scorretti (se siamo in buona fede), ma anche strumentali e faziosi (se siamo in mala fede).
Io sono in mala fede.

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PALCOBALENO

il teatro-tenda di Riccione

Il 1° luglio c'è stata, come tutti ormai sapranno, la sesta edizione della Notte Rosa, ma anche il debutto di un progetto culturale di respiro (fortunatamente) più ampio. Il debutto in questione è quello del nuovo allestimento della Tempesta, lo spettacolo della compagnia Maan in collaborazione con Pantakin tratto dell'opera di Shakespeare, anteprima del nascente contesto di Palcobaleno.

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